Si
parla troppo spesso di qualità del servizio erogato
in salone come della strategia di successo per gli acconciatori
del futuro; questa è una considerazione giusta a
patto che si comprenda compiutamente che cosa significhi
“servizio di qualità in salone”.
Il
servizio erogato da un salone di acconciatore fa parte di
quelle attività definite people processing, cioè
attività ad alto coinvolgimento della clientela.
Gli albergatori, i trasportatori i medici, i ristoratori,
i parrucchieri svolgono tutti servizi di people processing,
nel senso che il successo di questi operatori deriva in
gran parte nella capacità di saper coinvolgere, nella
realizzazione della loro prestazione, la clientela.
Partendo
da questi presupposti, per valutare la qualità del
servizio erogato dal salone dobbiamo considerare non solo
gli intenti dell’acconciatore, ma comprendere anche
i pareri e le opinioni delle clienti. Analizzando questi
2 punti di vista scopriremo che di qualità non ne
esiste una sola, ma ne esistono ben quattro, o meglio, esistono
4 facce dello stesso concetto !!
A.
Qualità progettata. Si tratta
del livello di servizio che il titolare pone come obiettivo
del proprio salone
B.
Qualità erogata. Si tratta del livello
di servizio che il salone riesce concretamente ad erogare.
C.
Qualità attesa. Si tratta del livello
di servizio che la cliente si attende di riscontrare nella
fase di pre-acquisto.
D.
Qualità percepita. Si tratta del livello
che la cliente attribuisce al servizio del salone nella
fase di post-acquisto.
Come
possiamo chiaramente osservare, mentre i punti a) e b) si
riferiscono ad un concetto di qualità del servizio
valutato dal punto di vista del salone, i punti c) e d)
afferiscono alla sfera di valutazione della cliente.
Confrontando
tra loro le 4 facce della qualità, si possono ottenere
alcuni spunti di riflessione interessanti.
Situazione
1 - La Qualità
Progettata è diversa dalla Qualità Erogata
La
qualità progettata è quasi sempre superiore
a quella effettivamente erogata dal salone. Si tratta di
un fatto biologico che, entro determinati limiti, deve essere
accettato. E’ certo tuttavia che se esistono cronicamente
delle differenze rilevanti tra quanto ho pensato di realizzare
e quanto ho materializzato alla fine, sono d’obbligo
alcune domande:
- la
struttura che gestisco non mi sta seguendo ?
- il
mio team non recepisce il mio volere ?
- quali
sono i motivi per cui non sto raggiungendo il mio obiettivo
?
Situazione
2 - La Qualità Attesa è diversa dalla
Qualità Percepita
Questa
differenza, quando esiste, spiega gran parte del successo
o dell’insuccesso di un salone di acconciatore. Se
la qualità attesa è superiore a quella percepita,
la clientela esce dal salone insoddisfatta. Se il nostro
servizio supera invece le attese il salone avrà l’occasione
di stupire la cliente….. ricordiamoci però
che le attese della cliente molto spesso le crea il salone
con le campagne di marketing esterno……
Situazione 3 - La Qualità Progettata
è diversa dalla Qualità Percepita
Questa
difformità indica che il salone ha fatto degli errori
di posizionamento sul mercato in sede di pianificazione
strategica. Il posizionamento, cioè l’individuazione
della tipologia di cliente a cui il salone intende rivolgersi
si fonda sulla capacità di analisi delle percezioni
delle clienti.
Situazione 4 - La Qualità Erogata è
diversa dalla Qualità Percepita
Questa
difformità deve essere affondata con molta obiettività.
Se il salone è sicuro di offrire un servizio di alta
qualità e la clientela non riconosce questo, probabilmente
c’è un problema di comunicazione.
Situazione 5 - La Qualità Erogata è
diversa dalla Qualità Attesa
Le
considerazioni sono le stesse della Situazione 5), con l’aggravante
che in questo caso i problemi di comunicazione sono molto
più rilevanti.
Situazione 6 - La Qualità Progettata
è diversa dalla Qualità Attesa
Se
esiste un forte scostamento tra qualità progettata
e qualità attesa, significa che il salone non sta
assolutamente ascoltando le clienti. In altre parole, il
salone non riesce ad identificare le esigenze della clientela.
Ma cosa succede nella realtà ? Quando si parla con
i titolari di salone, il 95% di loro sostiene di fornire
servizi di alta qualità e questo lo dicono più
per soddisfare il proprio ego che non per le peculiarità
delle loro offerte.
Vediamo
allora di dare alcuni semplici consigli per migliorare la
qualità del servizio fornito in salone, cercando
di far prevalere concretezza e utilità quotidiana.
Notoriamente
il servizio erogato nel settore coiffure può essere
scisso in fasi diverse, legate al percorso che la cliente
compie in salone:
1)
L’accoglienza
2) La valutazione
3) L’accordo
4) L’esecuzione
5) Il commiato
FASE 1 – L’ACCOGLIENZA
Il
saluto è il primo momento in cui il team entra in
“contatto diretto” con la nostra cliente.
In questa fase si pongono le basi per l’intera visita
in salone: se il contatto iniziale con la cliente è
positivo, si stabilisce un rapporto che consente di rendere
la fase di esecuzione del servizio facile e veloce. Altrimenti,
lo stilista si troverà al posto di lavoro una cliente
diffidente.
Nonostante
l’apparente semplicità del saluto, l’acconciatore
deve essere in grado, in questi pochi attimi, di instaurare
un rapporto tale da scoprire, sommariamente, le necessità
nascoste e le aspettative di ogni cliente.
- In
effetti, prima che la cliente varchi la soglia del negozio
ha già in mente una lista di ciò che si
aspetta dall’acconciatore. Solitamente:
-
Un ambiente igienicamente pulito
- Un
ambiente in cui può rilassarsi
- Essere
accolta con cortesia e gentilezza
- Essere
chiamata per nome / cognome o perlomeno essere riconosciuta
- Trovarsi
di fronte persone di buon umore
- Trovarsi
di fronte persone professionali (sul piano dell’immagine
e sul piano del dialogo)
Non
dimentichiamoci che mai come in questo caso è vera
l’affermazione: la prima impressione è quella
che conta ! Riprendendo le sagge parole di Sandra Pierce,
esperta di look e immagine: “La prima impressione
è una sola ! Ecco un ottimo motivo per cercare di
fare del proprio meglio “.
Quindi
impariamo a considerare con la dovuta importanza il momento
del saluto; impariamo ad arricchire questa fase sforzandoci
di ascoltare la cliente già da quando
varca la soglia del nostro negozio.
FASE
2 – LA VALUTAZIONE
Lo
scopo della valutazione (si parla anche di consulenza) è
quello di comprendere i bisogni e le attese della cliente,
attraverso domande mirate e ascolto delle risposte.
La valutazione non si fa con la domanda classica: “che
cosa facciamo oggi, signora ?”: questa purtroppo,
è la consulenza intesa dalla maggior parte dei parrucchieri.
E’ consigliabile fare domande che siano, contemporaneamente,
fonte di informazioni e indicatori dei desideri della donna.
Nel caso della cliente nuova è
consigliabile fare domande del tipo:
- Potrebbe
dirmi qualcosa sulla sua vita che mi aiuti a stabilire
di quale stile ha bisogno ?
- Qual
è stata la sua migliore esperienza in salone ?
- E
quella peggiore ?
- Che
immagine vuole avere oggi ?
Nel
caso di una cliente abituale è altrettanto
importante investire del tempo nella fase di consultazione,
gestita con domande del tipo:
- Può
dirmi come si è trovata dopo il nostro ultimo incontro
?
- E’
stata in grado di sistemare i capelli da sola ?
- Ha
avuto particolari difficoltà nel farsi quel tipo
di piega ?
- Vogliamo
rivedere insieme il taglio ?
- Confermiamo
lo stesso look dell’ultima volta ?
E’
importante ascoltare attentamente le risposte. Se necessario,
è consigliabile le risposte sulla scheda-cliente
per potervi far riferimento in futuro.
FASE 3 – L’ACCORDO
L’acconciatore
unisce a quanto dedotto nella fase di consultazione la sua
esperienza, professionalità, conoscenza per formulare
un piano di servizio che proporrà ed esporrà
alla cliente, verificandone l’approvazione. Per far
questo è consigliabile l’utilizzo di foto,
immagini, book di modacapelli, o anche immagini computerizzate
nei saloni più all’avanguardia.
FASE 4 – L’ESECUZIONE
Finalmente
l’acconciatore può lavorare sulla testa della
cliente ! E’ il momento preferito in quanto il parrucchiere
può far vedere quello che sa fare ! Ricordiamoci
alcuni punti per evitare di trascurare la cliente:
- Parliamo
con la cliente quando lavoriamo spiegando passo per passo
quello che facciamo
- Cerchiamo
di usare un linguaggio poco tecnico, comprensibile dalla
cliente
- Diamo
indicazioni su come mantenere a casa il lavoro effettuato
in salone.
- Non
promettere ciò che non siamo in grado di mantenere:
siamo onesti !
- Non
interrompere l’esecuzione del servizio per rispondere
al telefono
FASE 5 – IL COMMIATO
Questa
fase che porta alla fine del servizio, concludendo quel
percorso che è iniziato dalla fase del saluto e che
si conclude con la fissazione dell’appuntamento seguente.
La
verifica del risultato finale consiste da una parte nella
valutazione del risultato da un punto di vista tecnico e
stilistico; dall’altra nella verifica di quelle che
sono le reazioni della cliente.
- Sapete
che il 90-95% dei clienti non si lamentano quando sono
scontenti?
-
Sapete che l’80-90% dei clienti insoddisfatti, se
e quando possono, cambiano parrucchiere ?
- Sapete
che ogni cliente insoddisfatto lo comunicherà a
8-10 persone diverse?
- Sapete
che il 13-15% dei clienti insoddisfatti lo comunicherà
addirittura a 20 persone ?
- Sapete,
infine, che un cliente soddisfatto al massimo ne parla
con 3-4 persone?
Quindi
è consigliabile stimolare le critiche !!
L’ultimo
aspetto della questione: il lay-out del negozio condiziona
la qualità percepita dalla clientela ? La risposta
è ovviamente SI !
Di
seguito alcuni brevi consigli che ci sentiamo di dare in
virtù della nostra esperienza quotidiana in salone,
che senz’altro contribuiscono a migliorare la qualità
percepita:
- la
cassa deve essere sempre in ordine. Pensiamo un po’
a quante volte ci dimentichiamo sulla cassa la corrispondenza
appena consegnata
- la
rubrica telefonica e il planning degli appuntamenti devono
essere risistemati al loro posto una volta utilizzati
- i
biglietti da visita devono essere ben visibili, meglio
se sistemati in un contenitore simpatico, a portata di
mano della cliente.
- le
cartoline pubblicitarie e i depliant devono essere sistemati
negli espositori da banco e non sparsi sul desk in maniera
confusionaria!
- sul
computer prendiamo l’abitudine di inserire uno screen-saver
che si attivi non appena terminate il vostro lavoro di
calcolo (magari uno screensaver di modacapelli)
- L’apparecchio
che consente il pagamento con Carta di Credito e con BANCOMAT
deve essere costantemente funzionante.
- Il
divanetto destinato all’attesa non deve essere invaso
dalle borse delle clienti o dalla riviste
- Il
guardaroba deve essere sempre in ordine
- L’arredo
del salone non deve essere danneggiato (oppure usurato)
o ri-sistemato “alla buona”
- Le
sedie del lavaggio devono essere comode e non devono costringere
la cliente a contorcersi
- Le
mensole devono essere sempre pulite
- L’angolo
in cui si preparano i colori deve essere in perfetto ordine
- La
cappa aspirante deve essere perfettamente funzionante
per non sentire l’odore di ammoniaca
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